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postheadericon La Madonna del III Reich di Giuseppe Veneziano

La Madonna del Terzo Reich "offende" i Versiliesi

Fa discutere «Zeitgeist», spirito del tempo, rassegna di opere dell’artista siciliano Giuseppe Veneziano, in programma dal 17 luglio al 22 agosto a Palazzo Panichi, a due passi dal Duomo. Il comunicato dell'Arcivescovo S.E. Mons. Giovanni Paolo Benotto a tutti i fedeli della Diocesi

 

Pietrasanta, Palazzo Panichi - Mostra di Giuseppe Veneziano

Fa discutere Zeitgeist: spirito del tempo, Madonna_IIIRrassegna di opere dell’artista siciliano Giuseppe Veneziano, in programma dal 17 luglio al 22 agosto a Palazzo Panichi, a due passi dal Duomo: 34 opere in esposizione, con immagini dalle simbologie contrastanti e ad alto impatto emotivo, tutte destinate a far discutere: dall'orgia di sesso e potere intitolata Novecento, lo Spiderman supersex, Oriana Fallaci decapitata. Ma fa discutere, soprattutto l’immagine scelta negli inviti e nelle locandine per richiamare i visitatori al vernissage: la Madonna del terzo Reich, un quadro già esposto ad Art Verona nel 2009: anche allora quel quadro suscitò polemiche; poi fu acquistata da un collezionista del nord Italia, che ora l’ha prestata alla Gestalt Gallery (promotrice dell’evento) per questa occasione. Rappresenta la Vergine con in braccio un piccolo Adolf Hitler. Insieme ai commenti pubblicati dal quindicinale diocesano "Toscana Oggi - Vita Nova", il comunicato del 18 Luglio dell'Arcivescovo S.E. Mons. Giovanni Paolo Benotto.

 

 

Ultimo aggiornamento (Sabato 24 Luglio 2010 00:31)

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postheadericon Anche la redazione del Web è andata in vacanza

Una pausa negli aggiornamenti...

La redazione è andata in "vacanza" per lavorare in altri settori: campi scuola e traslochi...

 

Pisa, Arcivescovado

Ci scusiamo per la interruzione degli aggiornamenti del web, ma causa campi scuola e trasloco ufficio amministrativo, la redazione del web diocesano è stata impegnata in altri settori, così tranne qualche ritocco qua e là non siamo riusciti a progredire molto sulle funzionalità del Web, ma il mese di agosto sarà un mese di lavoro. Tra pochi giorni sarà attivo sia il link diretto del Web del Seminario Diocesano che quello dell'Agenzia che gestisce i Viaggi e i Pellegrinaggi Diocesani: la Millennium Viaggi e Pellegrinaggi... Buone Vacanze!

 

postheadericon 17 Giugno 2010: Apre il Giubileo di San Ranieri

Un Anno dedicato al Santo Patrono

17 Giugno 2007 - 18 Giugno 2011: il giubileo per gli 850 anni dalla morte di San Ranieri. Tutte le principali iniziative dell’Anno giubilare di San Ranieri

 

ARCIDIOCESI

Vetrata di San RanieriUn anno di grazia sulle orme di San Ranieri. È quello che vivrà la gente della nostra diocesi fino al 18 giugno 2011, nel far memoria degli 850 anni dalla morte del santo patrono.

Un santo laico, figlio di mercanti e lui stesso avviato a questo mestiere; convertitosi in gioventù, fino a lasciare il suo patrimonio alla sorella e vestire l’abito del pellegrino penitente, con cui vivrà a lungo in Terra Santa; a Pisa tornerà negli ultimi anni di vita, già in odore di santità, e alla sua intercessione saranno attribuiti molti miracoli.

Un santo di cui pochi conoscono con esattezza la storia. E Renato Fucini non fece certo un bel servizio al patrono pisano, accreditando, in uno dei suoi sonetti in vernacolo pisano, la diceria secondo cui uno o più dita della mano di Ranieri fossero state tagliate da un «pizzicagnolo», che lo avrebbe scoperto nell’intento di sottrarre una forma di cacio (si rilegga il sonetto «San Ranieri Miraoloso» tra «Le poesie di Neri Tanfucio», scritto da Fucini nel 1870: Levato quer viziaccio di rubbare, San Ranieri è un gran santo di ’ve boni. Quando dianzi l’ho visto ’n sull’artare, Lo redi? m’è vienuto e’ luccioni...).

Ad onor del vero alcune falangi sono effettivamente mancanti, ma il motivo va ricercato nel fatto che furono asporate nel corso dei secoli, su disposizione dell’Arcivescovo e del Capitolo del Duomo, per soddisfare la pietà di tanti suoi devoti. Una, ad esempio, fu concessa il 6 febbraio del 1602 alla chiesa di Riparbella, che ancora la conserva gelosemente. «Forse come segno di riconoscimento - spiega Fabio Guerrini nel periodico “Il Campanile” - per l’ospitalità che il paese avrebbe dato all’arcivescovo Oddone della Sala che, tra il 1319 ed il 1322, non sententosi sicuro a Pisa per ragioni politiche, si sarebbe rifugiato prima a Montevaso e poi proprio a Riparbella». Mentre il compianto professor Silvano Burgalassi, nel «suo» «San Ranieri attraverso nove secoli di storia pisana» ricorda, citando documenti del Capitolo della Primaziale, come quello fosse stato un dono del canonico Domenico Sabini, fatto - col consenso dell’arcivescovo Antonio Dal Pozzo - «alla comunità et pieve del Castello di Riparbella nelle Maremme di Pisa diocesi nostra, come feudatari obbedienti alla mensa Archiepiscopale».

Ultimo aggiornamento (Giovedì 17 Giugno 2010 07:35)

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postheadericon San Ranieri, il Santo Laico Pisano

San Ranieri? Un Santo poco conosciuto

In questa lunga intervista concessa al nostro settimanale, il professor Gabriele Zaccagnini, medievista ed agiografo, «corregge» numerose tradizioni nate intorno alla figura del santo patrono principale della nostra diocesi

 

Pisa, Arcivescovado

San Ranieri

 

«San Ranieri? Un santo poco conosciuto».

Parola del professor Gabriele Zaccagnini, pisano, medievista ed agiografo, che ha dedicato parte della sua attività di ricerca ai santi e al santorale di Pisa (di lui, in particolare, si ricordano i volumi su sant’Ubaldesca del 1995, su Domenico Vernagalli del 1996 e su santa Bona del 2004, oltre a numerosi articoli); e che sta per pubblicare i risultati dei suoi studi su san Ranieri, insieme all’edizione critica della Vita  in due libri che usciranno nei prossimi mesi.

Gabriele Zaccagnini «corregge» diverse tradizioni nate intorno alla figura del nostro santo. Lo fa in questa sua lunga intervista concessa al nostro settimanale.

Ultimo aggiornamento (Giovedì 17 Giugno 2010 07:35)

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