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Home Persone e Gruppi Ordini e Congregazioni Religiose Notizie ed Eventi Santa Bona premia San Giuseppe Cottolengo

postheadericon Santa Bona premia San Giuseppe Cottolengo

Il premio Santa Bona 2010 va alle Suore del Cottolengo

L'Arcivescovo S.E. Mons. Giovanni Paolo Benotto insieme al Sindaco di Pisa Dott. Marco Filippeschi consegnano alla vice Madre Generale Suor Elda Pezzato,  il premio "Santa Bona" 2010 per il servizio che svolgono nella "Piccola Casa della Divina Provvedenza" di Pisa

 

PISA, Sala delle Baleari

santabona2010Pisa e Santiago de Compostela più vicine grazie a Bona da Pisa, la santa del quartiere di San Martino che ha dedicato tutta la sua vita all'accompagnamento dei pellegrini diretti in Terra Santa e nella città del Sepolcro di San Giacomo, «un gemellaggio» afferma il Sindaco Filippelli «che vuole essere un vero e proprio progetto di collaborazione nella cultura e nella scienza!». Un "gemellaggio" che realizza anche il Premio intitolato alla memoria dell'Amministratore Delegato della Sat, Piergiorgio Ballini, e dell'ex Presidente della Cassa di Risparmio di San Miniato, Giacomo Conti, perché "Santa Pisana" premia l'opera di "San Giuseppe Benedetto Cottolengo", asegnando la vittoria di questa X edizione 2010 alle Suore della Piccola Casa della Divina Provvidenza di Pisa per il loro prezioso e discreto servizio di accoglienza e cura dei poveri, degli anziani e dei sofferenti. 

 

 

Perché «Santa Bona ha ancora molto da dire, non solo alla comunità ecclesiale, ma a tutta la città», come ha spiegato anche don Enrico Giovacchini, rettore della Compagnia omonima, aprendo la cerimonia di consegna della decima edizione del premio intitolato alla memoria dell'ex amministratore delegato della Sat Piergiorgio Ballini e dell'ex presidente della Cassa di risparmio di San Miniato Giacomo Conti, e attribuito, su esplicita indicazione dell'arcivescovo monsignor Giovanni Paolo Benotto, alle suore di San Giuseppe Cottolengo: un assegno da tremila euro, accompagnato da una pergamena e da una medaglia appositamente coniata nel 2001. Lo ha ritirato suor Elda Pezzato, vicemadre generale della congregazione, ma il premio è suonato soprattutto come un riconoscimento per l'opera svolta in città dalle suore cottolenghine in più di cento anni di presenza «silenziosa e sempre in punta di piedi, ma oltre modo efficace e competente di cui io stesso sono stato testimone quando, da giovane prete, fui incaricato di celebrare Messa nella loro cappella che allora si trovava in via Santa Maria - ha ricordato monsignor Benotto - al tempo ben 160 sorelle prestavano la loro opera nell'ospedale cittadino, in un periodo in cui non solo non vi erano, ma neppure si parlava di infermiere, capo sala e tutte le altre figure professionali di cui, fortunatamente, successivamente tutte le strutture pubbliche hanno cominciato a dotarsi». Al servizio in ospedale, negli anni, è andato affiancandosi e sostituendosi il crescente impegno nella Casa del Cottolengo di via Mazzini, che presto sarà teatro di un significativo lavoro di ristrutturazione per rinnovare ambienti e attrezzatura: «C'è ancora bisogno, e tanto, del loro servizio, a Pisa e altrove - ha concluso l'Arcivescovo - perché quando si assistono i più poveri e i più fragili, la competenza e la professionalità, assolutamente necessarie, debbono essere accompagnate da quel contributo di umanità, accompagnamento fraterno e attenzione materna che caratterizza il modo di operare delle suore cottolenghine e che ha contraddistinto l'agire di Bona da Pisa». Parole che sono risuonate anche nella Chiesa di San Martino che, sempre venerdì scorso, ha ospitato la celebrazione solenne in ricordo della santa pisana: «L'intera vita di Santa Bona - ha detto l'Arcivescovo nell'omelia - è la testimonianza che, nel pellegrinaggio verso l'incontro con Dio, la strada corretta può essere riconosciuta soprattutto nel servizio d'amore ai nostri fratelli».

 

Per quanto riguarda il gemellaggio, siglato all'inizio di maggio dai sindaci e dai consigli comunali dei due municipi, il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, durante la cerimonia per la consegna del premio dedicato alla santa pisana, come da tradizione ospitato nella Sala delle Baleari di Palazzo Gambacorti ha affermato: «È un accordo che s'ispira all'impegno e alla vita di Santa Bona, intrisa di valori quali la solidarietà, l'accoglienza e l'accompagnamento, oltremodo attuali e che devono, di necessità tradursi in opere concrete» ha detto, infatti, il primo cittadino. «Dunque entro la fine di giugno -ha annunciato il sindaco- il gemellaggio sarà arricchito da un protocollo operativo specifico cui stiamo lavorando proprio in questi giorni, insieme all'amministrazione di Santiago: riguarderà la possibilità di avere un collegamento aereo diretto fra le due città, ma anche progetti murati alla valorizzazione del turismo religioso e la collaborazione fra i due atenei, con specifico riferimento al campo medico e biofarmacologico».

Ultimo aggiornamento (Lunedì 07 Giugno 2010 01:37)