La Madonna del III Reich di Giuseppe Veneziano
La Madonna del Terzo Reich "offende" i Versiliesi
Fa discutere «Zeitgeist», spirito del tempo, rassegna di opere dell’artista siciliano Giuseppe Veneziano, in programma dal 17 luglio al 22 agosto a Palazzo Panichi, a due passi dal Duomo. Il comunicato dell'Arcivescovo S.E. Mons. Giovanni Paolo Benotto a tutti i fedeli della Diocesi
Pietrasanta, Palazzo Panichi - Mostra di Giuseppe Veneziano
Fa discutere Zeitgeist: spirito del tempo,
rassegna di opere dell’artista siciliano Giuseppe Veneziano, in programma dal 17 luglio al 22 agosto a Palazzo Panichi, a due passi dal Duomo: 34 opere in esposizione, con immagini dalle simbologie contrastanti e ad alto impatto emotivo, tutte destinate a far discutere: dall'orgia di sesso e potere intitolata Novecento, lo Spiderman supersex, Oriana Fallaci decapitata. Ma fa discutere, soprattutto l’immagine scelta negli inviti e nelle locandine per richiamare i visitatori al vernissage: la Madonna del terzo Reich, un quadro già esposto ad Art Verona nel 2009: anche allora quel quadro suscitò polemiche; poi fu acquistata da un collezionista del nord Italia, che ora l’ha prestata alla Gestalt Gallery (promotrice dell’evento) per questa occasione. Rappresenta la Vergine con in braccio un piccolo Adolf Hitler. Insieme ai commenti pubblicati dal quindicinale diocesano "Toscana Oggi - Vita Nova", il comunicato del 18 Luglio dell'Arcivescovo S.E. Mons. Giovanni Paolo Benotto.
Le impressioni raccolte da "Toscana Oggi - Vita Nova"
«Una immagine vergognosa» dice a "Toscana Oggi" il proposto del Duomo di Pietrasanta monsignor Stefano D’Atri «perché offende il sentimento religioso dei versiliesi». «Un’immagine che viene proposta in una terra dove le Ss hanno perpretato, il 12 agosto del 1944, un terribile Eccidio» aggiunge Enrico Pieri, presidente dell’associazione Martiri di Sant’Anna di Stazzema, uno dei sopravvissuti a quella strage. E mentre altri artisti prendono le distanze dall’esposizione dei dipinti di Veneziano monsignor D’Atri si chiede: «possibile non si sia pensato di utilizzare l’immagine di altre opere per “lanciare” la mostra?».
A dire il vero, anche altri quadri che saranno esposti non lasciano indifferenti. Uno su tutti: «Occidente occidente», il dipinto con cui l’artista ha «immortalato» Oriana Fallaci decapitata («ho utilizzato quel volto - spiega l’artista - per rappresentare simbolicamente la paura di tutto l’occidente nei confronti del terrorismo islamico»).
Ma sostituire Adolf a Gesù suona come una bestemmia.
Vecchia e nuova giunta (di recente ha cambiato colore) si rimpallano le responsabilità. Per quanto siamo riusciti a ricostruire, la vecchia amministrazione comunale, con delibera del 5 marzo (dunque a firma dell’ex sindaco Mallegni) inserì l’esposizione nel calendario delle mostre ospitate a Palazzo Panichi, mentre gli uffici tecnici dell’attuale amministrazione avrebbero dato l’«ok» alla proposta di Gestalt Gallery di utilizzare la Madonna del terzo Reichper inviti e manifesti. Insomma, un bel pasticcio.
Il primo cittadino Lombardi (che ha la delega per la cultura), scusandosi con chi si è sentito offeso da quella immagine, dice di non averla materialmente vista prima che fosse pubblicata, ma si assume la responsabilità dell’«incidente». Mentre i promotori dell’evento, da noi interpellati, affermano: «avremmo preferito far parlare della mostra più per il valore delle opere esposte che per la strumentalizzazione politica che è sorta intorno all’evento».
È ancora possibile rimediare?
Osserva monsignor Danilo D’Angiolo, parroco al Ss. Sacramento a Pietrasanta: «Questo accostamento tra la Vergine e Hitler non mi va giù. Botero, nella cappella della Misericordia, aveva fatto molto meglio nei suoi affreschi, inserendo Hitler nell’Inferno e la Madonna in Paradiso».
Ultimo aggiornamento (Sabato 24 Luglio 2010 00:31)







