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Home Persone e Gruppi Seminario Diocesano Notizie ed Eventi

postheadericon Notizie ed Eventi

postheadericon Quattro Ammissioni nella Veglia Vocazionale

Ammissione di 4 Seminaristi nella Veglia Vocazionale Diocesana

La Sera del 7 Maggio: Alessandro Cantarini, Alessio Lenzarini, Giovanni Cartoni e Luca Giannessi chiederanno all'Arcivescovo di essere ammessi ufficialmente al cammino per il presbiterato

 

PISA, Chiesa universitaria di San Frediano - 7 Maggio, ore 21.15

giovani03Nella Veglia Vocazionale Diocena del 7 Maggio 2010,  nella Chiesa di San Frediano in Pisa alle ore 21.15, quattro seminaristi del Nostro Seminario Diocesano – Alessandro Cantarini di 36 anni ed originario della Parrocchia di Barbaricina in Pisa; Alessio Lenzarini di 24 anni edi originario della Parrocchia di San Pietro in Campo - Mologno del Barghigiano, Giovanni Cartoni di 21 anni originario di Pisa e legato al Movimento Studenti di Azione Cattolica (MSAC), Luca Giannessi di 42 anni ed originario della Parrocchia di Valdicastello Carducci a Pietrasanta – chiederanno di essere ammessi tra i candidati agli ordini del diaconato e del presbiterato dopo tre anni trascorsi in Seminario dove hanno portato avanti un cammino di formazione umana e spirituale, imparando sempre più a vivere secondo l’insegnamento del Vangelo attraverso la preghiera, lo studio, della teologia e della Parola di Dio, le esperienze pastorali e la vita comunitaria.

Sentendo i commenti della gente, agli occhi di molti, l'Ammissione appare un evento formale o addirittura retorico, perchè tutto sembra scontato e già preparato secondo un copione prestabilito. In realtà è una tappa importante nel cammino vocazionale di coloro che si sono sentiti chiamati da Dio alla vita presbiterale, perché chiede loro di fare una verifica umana e spirituale sui primi tre anni di seminario per discernere la volontà di Dio, in altre parole, li aiuta a porsi la domanda se il Signore davvero li chiama a vivere la consacrazione presbiterale. L'Ammissione è un evento importante anche per la Chiesa Diocesana, perché nella celebrazione, la Testimonianza dei Seminaristi sulla loro storia personale e vocazionale è segno  di comunione ecclesiale e stimolo per tutti i credenti a porsi la cruciale domanda sul senso della propria vita e sulla missione che il Signore ha loro affidato.

 

postheadericon Due Accoliti nella festa dei Ministranti

Due nuovi accoliti nella festa per i Ministranti

A Conclusione della Festa dei Ministranti, Francesco Parrini e Salvatore Glorioso del nostro seminario hanno ricevuto il ministero dell'Accolitato

 

PISA, Santa Maria Madre della Chiesa - 25 Aprile, ore 17.00

accolitato01La festa dei Ministranti (che in questo 2010 è stata lo scorso 25 aprile) sta diventando l'appuntamento annuale diocesano per eccellenza della Domenica del Buon Pastore (IV Domenica di Pasqua); un appuntamento annuale per i chierichietti di tutte le parrocchie della nostra diocesi, curato dalla Pastorale Vocazionale e gestito dai Seminaristi del Seminario Arcivescovile S. Caterina. Festa che il Seminario sente e vive con particolare entusiasmo perché apre le porte a ragazzi e famiglie, facendo conoscere il cammino di formazione per il presbiterato, facendo conoscere i seminaristi e la loro storia personale e vocazionale; festa che sta acquistando particolare importanza anche a livello diocesano, perché è un luogo privilegiato dove parlare dell'Eucarestia e della sua importanza nella vita della Chiesa,  ed è per questo che è diventato anche l'occasione per conferire il Ministero dell'Accolitato ai Seminaristi, protagonisti indiretti di questa giornata diocesana.

L'Accolitato è il ministero del "Servizio all'Altare" durante le celebrazioni eucaristiche, ma soprattutto è il ministero che abilita ordinariamente chi lo riceve a poter distribuire l'Eucarestia durante la celebrazione e di poter portare la Comunione alle persone che per malattia o età non possono partecipare alla celebrazione della S. Messa.

Lo scorso 25 Aprile, nella Chiesa di S. Maria Madre della Chiesa, Francesco Parrini e Salvatore Glorioso hanno ricevuto dal l'Arcivescovo S.E. Mons. Giovanni Paolo Benotto questo ministero, avanzando così di un altro passo verso l'ordinazione diaconale e presbiterale. La celebrazione è stata animata dalla Parrocchia di S. Maria Madre della Chiesa e dai cori parrocchiali di alcune parrocchie legate ai Seminaristi.

 

postheadericon Accolitato di Francesco e Salvatore

Preghiera per le Vocazioni, Accolitato e Festa dei Chierichietti

Domenica 25 aprile è la giornata mondiale. A Pisa, monsignor Giovanni Paolo Benotto si incontra con qualche centinaio di bambini che, alla domenica, prestano servizio liturgico nelle celebrazioni eucaristiche. E conferisce il ministero dell’accolitato a due seminaristi, la cui vocazione alla vita sacerdotale cominciò a germogliare proprio con l’esperienza di chierichetti...

 

PISA, Santa Maria Madre della Chiesa - 25 Aprile, ore 17.00

seminario_01Da ministranti a ministri, da chierichetti a sacerdoti al servizio permanente della Parola e dell’Eucarestia. Questo il cammino che stanno percorrendo i due seminaristi che domenica 25 aprile riceveranno il ministero dell’accolitato. Ministero antico della Chiesa, ultima tappa prima del diaconato, permette a chi lo riceve di prendere parte ancor più da vicino alla celebrazione liturgica. L’accolito aiuta il celebrante nella preparazione dell’altare, sovrintende alla liturgia e coordina i ministranti, può distribuire la Comunione durante la Messa e portarla agli ammalati. Un passo in più per i giovani che si preparano a diventare sacerdoti, in un cammino di crescita nella comunione con Cristo e con la Chiesa. «Ogni presbitero - ha ricordato Benedetto XVI nel suo messaggio per la Giornata mondiale per le vocazioni 2010 -, ogni consacrato e consacrata trasmettono la gioia di servire Cristo e invitano tutti i cristiani a rispondere all’universale chiamata alla santità».

 

 

Così il parroco è il primo educatore, il primo «scopritore» delle vocazioni dei giovani; ed è il primo esempio visibile di consacrazione della propria vita a Gesù. È accaduto proprio così a Salvatore Glorioso - 24 anni - e Francesco Parrini - 28 -, prossimi accoliti, entrambi al quinto anno di studi nel Seminario «Santa Caterina». «Nella scelta definiva di incamminarsi per diventare sacerdoti - raccontano a Toscana Oggi - “pesa” molto l’esempio degli altri preti, soprattutto quello del proprio parroco. Una volta fatto discernimento sulla propria vocazione, i parroci continuano a accompagnarci, anche dentro le mura del Seminario: ci conoscono, hanno seguito le vicende della nostra vita e le tappe che ci hanno portato fin qui». Provenienti entrambi dalla parrocchia di Santo Stefano extra moenia, hanno prestato a lungo servizio fra i ministranti; e domenica 25, proprio in occasione della festa diocesana per i chierichetti, l’Arcivescovo conferirà loro il ministero dell’accolitato nella chiesa di Santa Maria madre della Chiesa, alle 17. Manca ancora un pezzetto di strada per giungere al presbiterato, e l’entusiasmo per il futuro si intreccia con qualche preoccupazione: oggi il prete è sempre più chiamato ad essere il confidente dei propri parrocchiani, a fronteggiare problemi inattesi e delicati, ad essere una sorta di psicologo «in seconda»: «un po’ di ansia c’è - raccontano -; ci chiediamo spesso: quanto dovremmo farci coivolgere dai problemi dei parrocchiani? saremo all’altezza della situazione? Riusciremo sempre a proporre il Vangelo e ad essere coerenti, a dire le parole giuste al momento giusto, a rispondere a domande su esperienze che - personalmente - non abbiamo mai vissuto? Al tempo stesso c’è la gioia per quel che - pensiamo - riceveremo dal rapporto stretto con la nostra gente». Per allenarsi alla vita sacerdotale c’è la «palestra» delle parrocchie: fin dal primo anno i seminaristi trascorrono il giovedì, il sabato e la domenica in varie comunità della diocesi: «vivono» con il parroco e prestano servizio come catechisti, animatori... Francesco è oggi assegnato alla parrocchia di Calci, dopo le esperienze a Santa Maria madre della Chiesa e ad Asciano. Salvatore è partito da Santo Stefano, per passare poi a Santa Maria madre della Chiesa e a Filettole-Ripafratta; oggi fa avanti e indietro tra Pisa e Pontedera.

La vocazione di un seminarista - spiega don Francesco Bachi, vice-rettore del Seminario e responsabile del Centro diocesano per le vocazioni - passa attraverso molte “vie” misteriose. Ma la testimonianza degli altri preti è e rimane un punto fondamentale. Ci vuole una maggiore attenzione alla pastorale vocazionale, in ogni parrocchia, dalla più grande alla più piccola». Se il parroco è davvero così importante per le nuove vocazioni e - quindi - per il futuro della Chiesa, davanti alle polemiche degli ultimi tempi si sente ancor più correre un brivido per la schiena: «quello che è accaduto non fa che ribadire un concetto importante: bisogna insistere sulla formazione dei seminaristi e pretendere una preparazione umana sempre più seria. Solo così si potranno prevenire certi orrori».

Ultimo aggiornamento (Lunedì 07 Giugno 2010 02:18)