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Ancora Echi dalla Beatificazione di Toniolo

Tremila nel Duomo di Pisa per Toniolo Beato

Per non dimenticare la Beatificazione di Giuseppe Toniolo, vi riproponiamo l'articolo di Vita Nova sulla solenne celebrazione di ringraziamente del 6 Maggio presieduta da S.Em Card. A. Bagnasco.

 

Pisa, 6 Maggio 2012


bagnasco-benotto-betoriArrivano alla spicciolata, da ogni angolo della diocesi. Ombrello in tasca, allungano il passo. Per evitare gli scrosci d’acqua che, per tutto il giorno, si sono alternati a timide apparizioni del sole. In Cattedrale le maestranze dell’Opera del Duomo hanno predisposto centinaia di nuove sedie, per allargare la capienza della chiesa. Ma già intorno alle cinque del pomeriggio è difficile trovare un posto libero. Tremila persone, confluite in Duomo domenica scorsa, non hanno voluto rinunciare ad una bella occasione: ringraziare Dio del grande dono della beatificazione di un suo concittadino. Sì, concittadino: Giuseppe Toniolo, nativo di Treviso, «pellegrino» in Veneto, visse a Pisa con la moglie Maria Schiratti ed i suoi sette figli (tre morti in tenera età) per quasi quarant’anni. Era un bel po’ di tempo che i pisani attendevano nuovi beati concittadini da venerare. L’ultima a salire all’onore degli altari - ricostruisce l’agiografo Gabriele Zaccagnini - è stata Lucrezia Elena Cevoli, meglio conosciuta con il nome religioso di Florida, beatificata da Giovanni Paolo II il 16 maggio 1993. Una donna vissuta tra il Seicento ed il Settecento e segnata, come molti santi, dalle stimmate. Per il resto, tanti beati medievali. Zaccagnini, nel suo database, scova il francescano Agnello da Pisa (†1235 o 36) beatificato da Leone XIII il 14 settembre 1892. A seguire, andando indietro nel tempo: Bernardo Paganelli, alias Eugenio III († 1153), Bartolomeo Aiutamicristo (†1224), Maria Mancini (†1431), Domenico Vernagalli (†1218) e Lorenzo da Ripafratta (†1456) beatificati rispettivamente negli anni 1872, 1857, 1855, 1854 e nel 1851 da papa Pio IX. E poi Giordano da Rivalto (†1311) beatificato da Gregorio XVI nel 1833. Chiara Gambacorta (†1420), beatificata nel 1830 da Pio VIII), ed altri ancora. Ora l’attenzione è tutta per questo «prof» con barba e baffoni, sposo, padre di famiglia numerosa, protagonista del Movimento cattolico. Per ricordarlo è arrivato a Pisa il cardinal Angelo Bagnasco, arcivescovo metropolita di Genova e presidente della Conferenza dei vescovi italiani.

 

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Pisa: il ringraziamento per la beatificazione di Toniolo

Il Ringraziamento della Chiesa Pisana per la Beatificazione di Toniolo

Ad una settimana dalla Beatificazione di Giuseppe Toniolo, la Chiesa Pisana ringrazia il Signore nella celebrazione presieduta da S.Em. Card. Angelo Bagnasco nella stupenda cattedrale di Pisa.

 

Pisa, Cattedrale - 6 Maggio 2012

Ipisa-piazza-miracolin una cattedrale gremita di gente, alla presenza di gran parte della Conferenza Episcopale Toscana, dell'Arcivescovo di Beniamino Stella originario di Pieve di Soligo, dal Segretario della Congregazione per i Vescovi S.E. Mons. Baldisseri, le autorità civili e militari e tantissimi fedli, presieduta da S.Em. Card. Angelo Bagnasco, si è svolta la solenne celebrazione di ringraziamento per la beatificazione di Giuseppe Toniolo svoltasi domenica scorsa a Roma.

In attesa del Video, delle Foto e dell'Articolo dei nostri corrispondenti diocesani, l'omelia di S.Em. Card. Angelo Bagnasco.

 

 

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La Cronaca della Beatificazione di Giuseppe Toniolo

Un altro Pisano Beato

Giuseppe Toniolo additato dal papa come esempio di sposo, padre, docente universitario, economista e sociologo. La cronaca del rito di beatificazione nel reportage di Graziella Teta

 

Roma, S. Paolo Fuori le Mura - Domenica 29 Aprile 2012

Beatificazione2Nel calendario “proprio” dell’Arcidiocesi di Pisa, rimasto a lungo inalterato, figurano 24 santi e beati tra i quali due papi, Eugenio III e Sisto II. Va ora iscritto il venticinquesimo nome: quello di Giuseppe Toniolo, il laico che ha segnato il cattolicesimo italiano tra il XIX e il XX secolo, proclamato beato da Papa Benedetto XVI con decreto datato 25 aprile 2012. Domenica 29, durante il regina coeli, in collegamento da piazza San Pietro con la basilica di San Paolo fuori le mura, dove si è celebrata la beatificazione di Giuseppe Toniolo (in diretta televisiva su Rai 1), così ha parlato di lui il Pontefice: «Fu sposo e padre di sette figli, professore universitario ed educatore dei giovani, economista e sociologo, appassionato servitore della comunione nella Chiesa. Attuò gli insegnamenti dell'Enciclica Rerum Novarum del Papa Leone XIII; promosse l'Azione Cattolica, l'Università Cattolica del Sacro Cuore, le Settimane Sociali dei cattolici italiani e un Istituto di diritto internazionale della pace. Il suo messaggio è di grande attualità, specialmente in questo tempo: il Beato Toniolo indica la via del primato della persona umana e della solidarietà. Egli scriveva: “Al di sopra degli stessi legittimi beni ed interessi delle singole nazioni e degli Stati, vi è una nota inscindibile che tutti li coordina ad unità, vale a dire il dovere della solidarietà umana”».

Guarda il video del rito di beatificazione e l'omelia del Card. De Giorgi estratti dalla registrazione della celebrazione trasmessa da Rai1 lo scorso 29 aprile.

 

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