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Home Uffici Informatico e Gestionale

postheadericon Informatico e Gestionale

postheadericon La situazione diocesana nell'era di Internet

I Siti, i blog e le newsletter "pisane"

Nell'era di Internet e di Face-Book anche i cattolici pisani amano comunicare con i new media. Tuttavia  la ricerca di G. Spinosa rivela che il mondo diocesano delle comunicazioni telematiche resta molto frammentario, disordinato e poco visibile. Don Francesco Barsotti risponde: occorre una nuova mentalità!

 

Arcidiocesi di Pisa

Sufficientemente copiosi, ma poco visibili e coordinati. Molti preti, parrocchie ed istituti religiosi pisani hanno messo una loro «bandierina» nel «mare magnum» del web. Ma pochi siti o blog risultano efficaci strumenti di interazione con la gente, perché difficilmente riconoscibili. È quanto emerge da una prima indagine realizzata per Toscana Oggi da Giorgio Spinosa, laureato in ingegneria informatica e collaboratore di Weca, l’associazione dei webmasters cattolici.

Don Francesco Barsotti, responsabile informatico per la nostra Diocesi commenta così i risultati di questa ricerca: «Finché anche in ambito informatico non si entra in ottica ecclesiale sarà difficile che si possa utilizzare i new-media per una nuova rete di cammini pastorali che possano raggiungere i ragazzi e i giovani della rete nella nostra diocesi. Come ribadisce il nostro Arcivescovo S.E. Mons. Giovanni Paolo Benotto, per cambiare mentalità occorre aprirsi alla diocesanità e alla potenzialità che i servizi diocesani possono offrire con la collaborazione di tutti e con lo sforzo di creare strategie comuni e condivise.  E' stato così per la pastorale ordinaria ed è così anche per il Servizio Informatico: finché quest'ultimo è visto come strumento per riparare i computers della Curia, di preti e parrocchie a basso costo, esso non potrà avere un ruolo di coordinamento e di progettazione di una vera evangelizzazione telematica. Sono, tuttavia contento, perché ho visto crescere questa visione nelle cose intorno al Web Diocesano: all'inizio era visto solo come una bacheca nella quale la questione principale era rispettare la gerarchia di ruoli e servizi in relazioni agli incarichi dei prebiteri diocesani, poi si è passati alla questione dei contenuti e all'idea che le notizie potessero emergere dal web senza che nessuno le fornisca, oggi finalmente in molti si rendono conto della necessità di una redazione del web diocesano che lavori fianco a fianco con i centri pastorali, le comunicazioni sociali e il giornale diocesano Toscana Oggi.

Leggi tutto per scoprire i risultati della ricerca!

 

1 parrocchia su 10 ha un sito

Spinosa, non senza difficoltà, ha «rintracciato» quattordici parrocchie (ovvero circa il 10% del totale presenti in diocesi) che si sono dotate di un loro sito web. Poche, tante? Gli esperti dicono «nella media».

Da Zambra (http://www.parrocchie.it/cascina/zambra/homemain.htm) a Santa Maria Madre della Chiesa (http:/www.santamariamadredellachiesa.it), da San Michele degli Scalzi (http:/web.tiscali.it/smicheledegliscalzi/parrocchia/storia.htm) a Santo Stefano extra moenia (http://s.stefano.sirius.pisa.it), da San Francesco (http://www.sanfrancesco-pisa.com/) - che ha anche un suo blog (http://sanfrancesco-pisa.blogspot.com/) - a Fornaci di Barga, Loppia e Ponte all’Ania (http://www.ilsegnoonline.it/storia_scheda.php?idparagrafo=14) a San Frediano a Settimo (http://www.sanfrediano.org/sf/2/sf.asp), passando per Filettole, Collesalvetti, Seravezza, Calcinaia.

Istituti religiosi

Buona la presenza di siti di istituti religiosi e pensionati universitari (otto in tutto): dal sito della fraternità di Santa Croce in Fossabanda (http:/www.ofspisascroce.altervista.org/) a quello delle Figlie di Nazareth (http:/www.suorefigliedinazareth.it/index.php), dal pensionato Toniolo (http:/www.pensionatotoniolo.it) al «Lanteri» (http:/www.istitutolanteri.it), passando per i siti delle Benedettine di Pontasserchio, del Gifra e del Cottolengo.

 

Servizi diocesani

Sul web anche uffici e servizi diocesani. Sono ben cinque: quello della pastorale giovanile, del centro diocesano vocazioni, della Caritas, del servizio diocesano cultura e università e dell’Istituto superiore di scienze religiose. Su tutti il sito diocesano http:/www.diocesidipisa.it/ curato da don Francesco Barsotti e dove è possibile trovare news, appuntamenti, documenti, notizie storiche sulle chiese.

Particolarmente attivo il settore della pastorale universitaria. E non potrebbe essere altrimenti: Pisa è città universitaria per eccellenza. Oltre al sito del servizio diocesano «cultura e università», nelle sale adiacenti alla chiesa universitaria di San Frediano «lavorano» tre webmaster: i curatori del sito della stessa chiesa (http://sanfrediano.dnsalias.net/), quelli del Grusf e della Fuci.

«Quest’ultimo dato - osserva il professor Andrea Tomasi, collaboratore del servizio informatico della Cei - ci dice come il problema principale di queste iniziative, frutto prevalentemente di lodevole impegno di singole persone o gruppi, è quello dello scarso coordinamento. Un rilievo che risulta anche dall’assenza nel sito diocesano dei link ai siti parrocchiali, presenti invece nella “mappa” delle parrocchie a cui si accede dal portale della Cei (www.chiesacattolica.it). E  dal fatto che i siti delle attività degli uffici sono stati realizzati esternamente al sito della diocesi, e non sono collegati tra loro».

Questo è però comprensibile... i siti si sono sviluppati in tempi diversi, in alcuni casi anche in anni diversi...

«È vero, ma questo diventa oggi un impedimento a raggiungere una visibilità accettabile nella rete».

 

Le associazioni

Nel «mare magnum» della rete Giovanni Spinosa ha individuato una quindicina di siti di enti e associazioni locali o collegati con associazioni nazionali. Come Azione cattolica, Acli pisane, Coldiretti, gruppo di preghiera di Taizé, ssociazione «Nuovi Accordi», comitato «San Pio V», Agesci, (siti particolari per il Pisa 4 ed il Pisa 5), Misericordia di Pisa e di Vicopisano, Unitalsi, Centro cattolico di Documentazione e Opera Toniolo.

 

Le comunicazioni sociali

Ha un suo sito (e può essere ascoltata anche via web) l’emittente diocesana Radio Incontro (http://www.incontro.it/page.php?82 ). Molto visitato il sito del nostro settimanale (www.toscanaoggi.it), che riporta nella sezione diocesana una raccolta di articoli e documenti.

Mailing list

Esistono, inoltre, alcune «liste di distribuzione», newsletter o mailing list informative locali, come la rassegna stampa distribuita dal Centro cattolico di documentazione di Marina di Pisa o nazionali, come la newsletter di piuvoce.net. Attive anche le mailing list collegate a specifiche attività, come quella emanata dalla scuola di formazione teologica e dall’Ac per il ciclo di lezioni «Chi ama educa», o quelle mantenute da sezioni locali di associazioni nazionali (Movimento per la vita, Scienza e Vita, Forum delle Famiglie, Associazione famiglie numerose). Quello della mailing list è uno strumento utilizzato anche dalla curia per le comunicazioni ai sacerdoti (una novantina hanno un proprio indirizzo di posta elettronica).

 

I blog

Qualche prete ha fatto ricorso a strumenti interattivi più recenti, come i blog ed i social network. Sul portale http:///www.pretionline.it/lista.pax?regione=14 sono stati trovati Luigi Gabbriellini, Tiziano Minnucci, don Elvis Ragusa. Su Facebook don Elvis Ragusa, don Emanuele Morelli, don Marco Formica, il seminarista Federico Mancusi, ma anche il Servizio di pastorale giovanile (hhp://www.facebook.com/pages/Arcidiocesi- di- Pisa- Servizio- per- la- Pastorale- Giovanile).

 

L’appunto: «Sono poco visibili»

Come scritto nell’incipit molti siti, purtroppo - secondo gli esperti - non sono facilmente individuabili. «Soprattutto perché - spiega Spinosa - non è facilmente riconoscibile il nome: in diversi casi il sito è registrato dentro lo spazio messo a disposizione da provider o organizzazioni pubbliche. E questo rende anche difficile compilare un elenco completo delle presenze in rete di realtà ecclesiali pisane, tanto che siamo convinti che a quanto già elencato occorrerà sommare altri siti che non siamo riusciti ad individuare».

L’osservazione degli esperti: «Un sito non viene visitato solo perché è stato segnalato attraverso un passaparola, ma è visitato soprattutto se viene rintracciato attraverso i motori di ricerca. Esistono molti accorgimenti per “guadagnare le prime posizioni” negli elenci, perché nella rete, ahinoi, a differenza del principio evangelico, contano solo i primi posti: i visitatori difficilmente scorrono le liste dopo la prima o la seconda pagina».

Un appunto sull’organizzazione del contenuto che appare sullo schermo: «Spesso nella compilazione di un sito si usano i criteri a cui siamo abituati nella redazione di un testo scritto, che ha però una logica ben diversa da quella dello strumento web. Ed anche l’aggiornamento dei contenuti deve essere tempestivo: Internet è il territorio dell’immediatezza».

 

postheadericon Evangelizzazione e Internet

Ratzinger: una rete per evangelizzare

Benedetto XVI invita a colmare il digital divide: tutti devono poter accedere al mondo digitale. Le autorità ecclesiastiche intravedono nella rete uno strumento per disseminare la buona novella: YouTube non fa eccezione!

 

Roma - Giornata per la comunicazione sociale

 

e-vangelo" La nuova arena digitale, il cosiddetto cyberspace, permette di incontrarsi e di conoscere i valori e le tradizioni degli altri. Simili incontri, tuttavia, per essere fecondi, richiedono forme oneste e corrette di espressione insieme ad un ascolto attento e rispettoso". Sono parole del pontefice Benedetto XVI che, in occasione della 43esima giornata mondiale delle comunicazioni sociali, non esita nell'individuare nella rete uno strumento di evangelizzazione e di amicizia.

Tra la presentazione di agnelli benedetti e la revoca di una manciata di scomuniche, il papa trova il tempo di esplorare la rete: "Non ne ho la prova diretta - spiega il presidente del pontificio consiglio per le Comunicazioni sociali monsignor Claudio Maria Celli - ma penso proprio che Benedetto XVI navighi in Internet". Dall'esperienza che le autorità ecclesiastiche hanno accumulato online, dall'osservazione di una scena politica che si va travasando in rete, l'idea di lanciare un canale su YouTube, già popolato di clip in cui il papa promuove la rete come uno "strumento per la ricerca del vero", come uno "strumento di dialogo e di solidarietà", come "una nuova via per parlare di Dio".

Il Vaticano ha sempre mostrato di saper tenere il passo con l'evolvere dei mezzi di comunicazione: Vatican.va è online da quando online si aggiravano pochi smanettoni e ha saputo resistere agli empi affondi di diabolici cyberattivisti, il mondo cattolico ha imbracciato appieno i nuovi media per evangelizzare a mezzo telefonia e a mezzo Web. Ma la rete non sembra essere per la chiesa un solo strumento di comunicazione fatto per veicolare in nuovi formati bolle ed encicliche: la rete deve essere terreno in cui i fedeli possano seminare. Ratzinger si rivolge ai "giovani cattolici", che quotidianamente si nutrono della rete, affinché portino "nel mondo digitale la testimonianza della loro fede", così come fecero "gli Apostoli e i loro discepoli nel mondo greco romano": "Sentitevi impegnati - ammonisce il papa - ad introdurre nella cultura di questo nuovo ambiente comunicativo e informativo i valori su cui poggia la vostra vita! A voi, giovani, che quasi spontaneamente vi trovate in sintonia con questi nuovi mezzi di comunicazione, spetta in particolare il compito della evangelizzazione di questo continente digitale".

 

postheadericon A settembre alcune novità

Nuove idee e nuovi servizi per questo ufficio

Insieme all'ufficio amministrativo stiamo cercando di andare oltre il web...

 

Pisa, Arcivescovado

 

A settembre dovrebbero essere pronti gli aggiornamenti del database e le nuove pagine dell'assetto territoriale, ma spero che sia costituita una vera e propria redazione di questo Web, in modo che ogni ufficio possa concretamente ampliare settimanalmente contenuti e documenti.

Tuttavia - anche alla luce del documento "Quanti Pani Avete?" - fare "rete" non significa solo una finestra web e un po' di mail, ma la ricerca di strumenti e servizi che favoriscano la comunione e l'interscambio di idee, progetti e attività; così anche sul versante gestionale ed amministrativo , a partire da settembre, speriamo di attivare una serie di convenzioni che aiutino tutte le parrocchie ad avere semplificazioni e vantaggi anche in questi settori.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 13 Agosto 2010 09:36)

 

postheadericon Anche la redazione del Web è andata in vacanza

Una pausa negli aggiornamenti...

La redazione è andata in "vacanza" per lavorare in altri settori: campi scuola e traslochi...

 

Pisa, Arcivescovado

Ci scusiamo per la interruzione degli aggiornamenti del web, ma causa campi scuola e trasloco ufficio amministrativo, la redazione del web diocesano è stata impegnata in altri settori, così tranne qualche ritocco qua e là non siamo riusciti a progredire molto sulle funzionalità del Web, ma il mese di agosto sarà un mese di lavoro. Tra pochi giorni sarà attivo sia il link diretto del Web del Seminario Diocesano che quello dell'Agenzia che gestisce i Viaggi e i Pellegrinaggi Diocesani: la Millennium Viaggi e Pellegrinaggi... Buone Vacanze!