Vita Nova del 17 Ottobre 2021

IN DISTRIBUZIONE IL NUMERO DI TOSCANA OGGI/VITA NOVA DEL 17 OTTOBRE 2021
È in distribuzione il numero di Toscana Oggi/Vita Nova datato domenica 17 ottobre. Qui sotto trovate la prima pagina dell'edizione diocesana.

In questo numero: sono proseguiti, in queste settimane, gli incontri dell’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto con gli operatori pastorali dei diversi vicariati in vista dell'apertura del processo sinodale, in programma domenica pomeriggio in Cattedrale. Cristina Sagliocco ci parla dell’assemblea del vicariato di Pisa nord-ovest.

Ha un anno di vita il Servizio diocesano per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili. È stato presentato domenica scorsa in occasione dell'incontro formativo dal titolo «Guardiamo il cielo e camminiamo sulla terra», ospitato nella chiesa di Santa Caterina. Referente del Servizio è suor Tosca Ferrante, un passato da poliziotta ed un presente da religiosa, appartenente alla congregazione delle Apostoline, in servizio nella chiesa universitaria di San Frediano. Deborah Fraschetti l'ha intervistata.

Il professor Michele Feo ci parla della figura di Nino Visconti, il giudice <gentile>, uno dei personaggi descritti da Dante Alighieri nella Divina Commedia. Nino ebbe grande autorità a Pisa. Il Sommo poeta lo incontra nella valletta dei principi, in Purgatorio.

Renzo, originario di Grosseto, ha 69 anni. Era il 1973 quando mise piede per la prima volta nella residenza sanitaria della Fondazione «Maffi» a San Pietro in Palazzi. Qui è stato accolto, curato, accompagnato. E gli operatori sono cresciuti insieme e (anche) grazie a lui. Renzo è stato uno dei protagonisti del meeting organizzato lo scorso sabato dalla Fondazione Casa Maffi. <Non perdo nemmeno se mi battono> il titolo dell’evento, di cui Toscana Oggi è stata media partner.

Era la sera del 3 ottobre del 1226 quando Francesco, benedetti i suoi frati, «s’addormentò nel Signore». Sentendo avvicinarsi «sorella morte» aveva chiesto che lo portassero nella Porziuncola. Deposta la sua veste di sacco, nudo sulla nuda terra per «essere conforme in tutto a Cristo crocifisso, che, povero e dolente e nudo rimase appeso sulla croce», rese «a Dio lo spirito della vita». È con la Legenda maior di san Bonaventura che domenica scorsa, nella chiesa di Santa Caterina d'Alessandria, adornata a festa per il dies natalis del santo patrono d'Italia – celebrato il 4 ottobre alla presenza delle autorità e della magistratura omonima – ne è stato rievocato il beato transito. A riempire la chiesa la famiglia francescana di Pisa e tanti che sentono ancora forte il richiamo di «San Francesco, così lontano nel tempo eppure così presente», come ha ricordato l’arcivescovo Giovanni Paolo Benotto. Osservando: «è la nudità, cioè la semplicità di cuore, che rende possibile la rivelazione di Dio; è l’incarnazione, l’umanità di Gesù, che gli ha permesso di farci dono di sé. Noi oggi siamo carenti in umanità perché non siamo consapevoli del dono della vita ricevuto».

Ad essere consapevole del dono della vita è stata invece Giulia, «serva di Dio»: il 12 settembre scorso a Bergamo si è conclusa solennemente la fase diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione di Giulia Gabrieli. È con la sua storia, raccontata da Sara e Antonio, i genitori, e da Giulia stessa in una video-testimonianza, che è iniziata la celebrazione; con la straordinarietà della vita di questa ragazza toccata dalla grazia, che a soli 14 anni, nel 2011, è partita per il cielo alla fine della sua personale Via Crucis.
«L’abbiamo accompagnata attraverso la malattia, una rara forma tumorale, ma la verità è che è stata lei ad accompagnare noi, per dirci che con la morte non è tutto finito», hanno raccontato i genitori anche a Vita Nova.

Nelle guide storiche di Pisa il Palazzo Arcivescovile è ricordato per lo più per le decorazioni pittoriche sei-settecentesche, mentre poco o niente si dice sul suo patrimonio scultoreo. Un esercizio che prova a fare il professor Claudio Casini, parlando degli scultori che hanno lavorato, nei secoli, all’interno del palazzo.

Per informazioni ed abbonamenti telefonare allo 055.277661 o 339.1226525.

Tags: Toscana Oggi

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